
Un percorso da portare nella vostra parrocchia
Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri.
Da dove siamo partite
Il progetto nasce dal desiderio di offrire ai ragazzi un percorso in cui la Parola di Gesù non sia un contenuto da imparare a memoria, ma una luce viva sul loro vissuto quotidiano. Per questo abbiamo messo in dialogo la pedagogia delle emozioni con la pedagogia della fede: ciò che i ragazzi sentono diventa il punto di partenza, e il Vangelo la chiave per rileggerlo e trasformarlo in una scelta.
Visione e obiettivi
Educazione emotiva
Radicamento nella fede
Strumenti per la vita
Famiglia come alleata
Comunità in miniatura
Destinatari
Età
Numero partecipanti
Modalità
Approccio metodologico
Parte teorica e biblica
Presentazione di un brano evangelico o di un episodio della vita di Gesù legato al tema dell'incontro.
Pedagogia delle emozioni
Fase esplorativa guidata, per riconoscere e nominare ciò che si sente partendo dal vissuto quotidiano.
Laboratorio esperienziale
Attività creative e manuali in cui il tema viene vissuto in prima persona, non solo ascoltato.
Il filo conduttore: «Io questa cosa come la vivo? Cosa ci insegna Gesù? Cosa posso fare io per seguire il suo esempio?»
I 5 temi-cardine
Il tradimento di un'amicizia è una delle crepe del cuore più brucianti della preadolescenza. Partendo dal vissuto dei ragazzi e dal tradimento subito da Gesù, si riflette su cosa significa fidarsi, su come si custodisce una relazione e su come il perdono possa essere una scelta libera e non una resa.
"Non è giusto!" è una delle frasi più ricorrenti a quest'età. Il tema accompagna i ragazzi a distinguere il desiderio di vendetta dalla ricerca di una giustizia che ricostruisce le relazioni, così come la vive e la insegna Gesù nel Vangelo.
Essere esclusi dal gruppo, non essere scelti, sentirsi "sbagliati": il rifiuto tocca direttamente il senso del proprio valore. Si lavora sull'accoglienza reciproca e sulla scoperta di un amore che precede ogni prestazione e ogni giudizio.
La paura di restare soli attraversa silenziosamente molte storie. Il percorso valorizza la presenza concreta degli altri — amici, famiglia, comunità — e apre alla fiducia in un Dio che non abbandona, anche quando tutto sembra tacere.
Prese in giro, soprannomi, commenti online: le parole possono ferire a lungo. I ragazzi imparano a riconoscere il peso delle parole, a custodire la dignità propria e altrui e a guardare all'umiliazione vissuta da Gesù come sorgente di dignità ritrovata.
Preghiera e strumenti per ribaltare lo sguardo
Per ogni peso è prevista una preghiera dedicata, consegnata come dono ai ragazzi da portare con sé, e alcuni strumenti concreti — gesti, esercizi, domande-guida — per passare dalla reazione istintiva a una risposta ispirata all'esempio di Gesù, secondo lo schema: Sento → Riconosco → Cosa farei d'istinto? → Cosa farebbe Gesù? → Cosa scelgo io di fare?
Struttura di un incontro
- 110 min
Accoglienza
Si entra nel cerchio, ci si ritrova, si posa lo zaino della giornata.
- 215 min
Apertura con la Parola
Un brano evangelico o un episodio della vita di Gesù legato al tema.
- 320 min
Esplorazione emotiva
Fase guidata per riconoscere e nominare ciò che si sente, partendo dal quotidiano.
- 430 min
Laboratorio esperienziale
Attività creative e manuali in cui il tema viene vissuto in prima persona.
- 515 min
Condivisione e raccolta
Si mette in comune, si consegna la preghiera dedicata al tema.
Calendario e logistica
Calendario
Spazi
Materiali
Équipe
Momento conclusivo con le famiglie
Il percorso si chiude con un incontro aperto ai genitori, in cui sono i ragazzi stessi a presentare il cammino fatto: una restituzione, una festa e un ringraziamento condiviso con tutta la comunità.